L’incontro con l’altro nel pensiero ebraico e cristiano del Novecento
Nell' ambito dell'iniziativa: Introduzione multidisciplinare alla BibbiaAdriano Fabris, docente di Filosofia morale, Università di Pisa
Diocesi di Pisa
Adriano Fabris, docente di Filosofia morale, Università di Pisa
Bianca Maria Rizzardi, docente di Letteratura inglese e Direttore del Master in Traduzione di testi postcoloniali di lingua inglese, Università di Pisa
È sempre utile, e non è difficile, esplicitare le ragioni per le quali, fra i diversi uffici della Diocesi di Pisa, c’è anche il nostro “Servizio”. La chiesa non è un’agenzia di promozione culturale di nessun genere: la ragione e il compito essenziale per il quale essa esiste è semplicemente perpetuare lungo la storia la memoria di fede in Gesù Cristo e a questa sua missione non ha bisogno, di per sé, di aggiungere alcunché. Ciò che accade, però, è che la fede in un Dio che si è fatto uomo coinvolge inevitabilmente l’umano e la sua storia. Per di più il cristianesimo non si identifica con una tradizione culturale determinata anche se di fatto, qua e là, se ne scorga presente la tendenza fra i credenti. Perciò nel volgere del tempo l’esperienza credente si intreccia costantemente, in maniera problematica, con molte questioni che agitano, di momento in momento, lo spirito umano. Ebbene, è su questo piano che si collocano le nostre iniziative.
Quello che soprattutto qualifica il nostro programma è l’offerta di una lettura continuata di un libro biblico: quest’anno, in una quinta tornata, sarà conclusa la lettura del vangelo di Giovanni. La spiegazione del testo ha un tono meditativo, non accademico, ma attento alle questioni storico-filologiche che lo riguardano e aperto alle implicazioni suggerite dall’attualità. È offerta anche la possibilità, per coloro che lo desiderano, di uno scambio di interrogativi e di pareri.
Intorno al classico filo del pensiero biblico ha sempre suscitato l’interesse di molti l’intreccio di uno dei suoi molteplici grandi temi con alcune pagine di storia della nostra tradizione culturale, metodo collaudato ormai da una lunga esperienza nelle iniziative intraprese da un gruppo di docenti della Facoltà di lettere e filosofia. Altri ambiti di riflessione vengono sollecitati dall’interno delle scienze in genere e delle scienze umane in particolare ed altri ancora corrispondono al diffuso e appassionato interesse per la creazione artistica. Chi desidera partecipare agli incontri che siamo soliti chiamare “seminari in libertà” e che si tengono, una volta al mese, su temi e in date da determinare di volta in volta, si segnali alla nostra segreteria (bibcath@libero.it) e ne riceverà puntualmente la comunicazione.
Particolare interesse nella stesura del programma di quest’anno viene dedicato al tema della città, ai problemi dell’incontro con l’altro e al dramma planetario della fame.
Desideriamo, infine, ringraziare le molte persone, dalle competenze più diverse e diverse negli orientamento del loro pensiero, che hanno creato e redatto questo programma, e coloro che concretamente gli daranno vita con il loro contributo di pensiero e di parola.
Pisa, 15 settembre 2011
Don Severino Dianich
Don Roberto Filippini
NB: Il programma viene inviato all’indirizzario del sito dell’università. Aggiornato ogni due anni. Chi, non essendo più negli elenchi ufficiali, vuole continuare a riceverlo può richiederlo alla Segreteria del Servizio Cultura e Università: bibcath@libero.it